8 febbraio 2026
8 febbraio 2026

Prima anteprima: dentro "The Forest"

Il campus "The Forest" – il campus principale dell'Università della Tasmania a Hobart – è ufficialmente completato e il personale e gli studenti dell'università stanno ora trasferendosi nella nuova sede. Venerdì 6 febbraio si è tenuta una cerimonia ufficiale di inaugurazione, alla quale hanno partecipato delegati dell'università, rappresentanti delle amministrazioni locali, partner del progetto e personale universitario.

Progettato da Woods Bagot, con l'architettura paesaggistica a cura di REALMstudios, il campus, ora completato, costituisce un polo urbano dedicato all'apprendimento, alla ricerca, alla collaborazione e alla comunità, dotato di strutture moderne e accessibili per gli studenti e il personale dell'Università della Tasmania.

Il sito originario di Melville Street ospitava magazzini in mattoni dichiarati patrimonio storico, risalenti al 1922, quando la struttura era utilizzata come deposito di legname essiccato e punto vendita della segheria. Gli obiettivi del progetto erano quelli di rivitalizzare, riadattare e valorizzare il sito attraverso un piano generale altamente integrato, che onorasse il patrimonio storico, valorizzasse il paesaggio naturale e soddisfacesse le diverse esigenze didattiche dell'università.

Il risultato è un campus altamente interconnesso che unifica gli elementi edilizi eterogenei presenti sul sito grazie a un paesaggio integrato, collegamenti trasversali e vie di accesso aperte al pubblico. Il team di progettazione ha cercato di creare un campus – non un semplice edificio – attraverso un piano generale caratterizzato da una serie di spazi interstiziali variegati e ricchi, in grado di soddisfare le esigenze dell'università.

«Stiamo realizzando un campus, non un semplice edificio, quindi abbiamo voluto concentrarci sugli spazi intermedi, sul rapporto tra le diverse aree e sulla qualità degli spazi che si attraversano tra un edificio e l’altro. Abbiamo creato un percorso chiaro all’interno del sito, ricavando spazi che favoriscono l’interazione tra utenti diversi».

Bruno Mendes, Direttore del Design

Grazie alla sua struttura altamente flessibile, il design smontabile dell'edificio consentirà all'università di adattare gli spazi interni man mano che cambiano le esigenze didattiche dell'ateneo. I principi guida del progetto prevedono un edificio che si identifichi con ciascuna delle discipline che ospita, che sia accogliente e ospitale per il personale, gli studenti e la comunità, e che valorizzi le persone e i loro modi di lavorare su una scala a misura d'uomo.

Essendo un campus universitario altamente sostenibile, il progetto prevede strategie di prim'ordine per la resilienza climatica e la trasformazione urbana inclusiva, integrando soluzioni volte a promuovere l'azione per il clima, la resilienza della comunità e la riduzione delle emissioni di carbonio. Il progetto di riqualificazione, che prevede il riutilizzo adattivo degli edifici storici esistenti, comprende il restauro dell'iconica cupola del giardino d'inverno, progettata dallo studio Morris-Nunn and Associates nel 1997.

Celebrando la fusione tra architettura e paesaggio, il progetto riporta in vita la foresta urbana al coperto che un tempo si trovava sotto la cupola di vetro. Questo atrio alberato costituisce il cuore civico del complesso, ricreando un ecosistema precoloniale all’interno della città grazie a alberi maturi provenienti da fonti etiche e a sistemi idrici a vista.

«Il panorama dell'apprendimento contemporaneo sta cambiando e l'ambiente costruito svolge un ruolo fondamentale nel modo in cui affrontiamo i modelli pedagogici. La flessibilità, il benessere e l'integrazione con l'ambiente naturale hanno un impatto tangibile sui risultati dell'apprendimento, e questi principi hanno guidato il nostro approccio alla progettazione degli spazi destinati all'istruzione.»

Sarah Ball, responsabile globale del settore istruzione

Partendo dalle strutture esistenti, i nuovi interventi si sviluppano sulla base delle condizioni preesistenti, dando vita a un campus ricco di storia e sostenibile dal punto di vista ambientale. Gli spazi contemporanei sono organizzati in sei tipologie distinte, tra cui: zone di studio mirato, spazi "insieme ma in solitudine", aree di collaborazione pubbliche, aree di collaborazione private, spazi di relax e luoghi di incontro.

Il rettore dell’Università della Tasmania, il professor Rufus Black, afferma che The Forest offre aule all’avanguardia a livello mondiale ed esperienze di studio interattive, rappresentando un esempio eccellente di progettazione didattica contemporanea. «In The Forest, il nostro impegno a favore dell’apprendimento in presenza è evidente. Dalle ampie aule agli accoglienti angoli studio, l’edificio è un luogo dedicato all’apprendimento, dove gli studenti trascorrono del tempo con i propri compagni, i docenti e la comunità», afferma Black. 

Il campus si caratterizza per i suoi vivaci spazi pubblici, valorizzati da un forte legame con il territorio grazie a un progetto che coinvolge i sensi attraverso l'apporto di aria fresca, luce naturale, principi di design biofilico e vegetazione autoctona. Caratterizzato da una forte impronta artigianale e materica, il progetto del campus impiega materiali di provenienza locale utilizzati nella loro forma più genuina, con finiture minime, lasciando a vista le venature e le trame naturali.

Mantenendo il 60% di ciò che era già presente in loco e puntando a una riduzione del 40% delle emissioni di carbonio iniziali, il progetto adotta una strategia circolare a tutto tondo per quanto riguarda i materiali da costruzione. Ciò significa recuperare i materiali ove possibile, eliminare quelli ad alta intensità di carbonio e utilizzare esclusivamente materiali sostenibili.

I nuovi materiali sono stati scelti in base alla loro provenienza e alla loro sostenibilità, dalle strutture in legno massiccio ai tappeti con contenuto riciclato. Una volta completato, il Forest Building rappresenterà il più grande esempio di utilizzo commerciale del calcestruzzo di canapa – un materiale biocomposito in grado di sequestrare il carbonio – in Australasia.

Una volta completato, l'edificio fungerà da strumento didattico grazie alla presenza di cartelli informativi che mettono in risalto i materiali innovativi e i metodi di costruzione alla base del suo progetto sostenibile. Gli strumenti didattici illustrano la storia del sito e descrivono in dettaglio le scelte che hanno determinato i risultati progettuali, dalla provenienza dei materiali alla selezione della flora nel paesaggio.

The Forest è già stato premiato a livello mondiale per l'eccellenza del suo design, aggiudicandosi il premio " Future Project: Higher Education & Research" al World Architecture Festival 2024, oltre al premio specialistico WAFX per la tecnologia edilizia.

Richieste dei media:
Isla Sutherland
Responsabile Contenuti e Comunicazione (Australia e Nuova Zelanda)

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