AD-APT: Il laboratorio inaspettato

La sorprendente fattibilità della conversione di uffici in laboratori.

Gli spazi di lavoro non stanno semplicemente cambiando: si stanno trasformando radicalmente. L'impennata del lavoro agile, della collaborazione a distanza e dell'home office ha lasciato gli edifici commerciali vuoti in tutte le città del mondo. Anziché demolire e ricostruire, i promotori immobiliari stanno esplorando modi per ripensare questi spazi, alimentando un'ondata globale di riutilizzo adattivo. Si stima infatti che fino al 90% dei futuri progetti di sviluppo comporterà la riprogettazionedi edifici esistenti1.

Mentre la maggior parte dei progetti di riutilizzo adattivo mira a trasformare uffici vuoti in appartamenti o edifici storici in hotel e ristoranti alla moda, esiste un'opzione ben più interessante che si nasconde proprio sotto gli occhi di tutti: i laboratori. A prima vista, trasformare edifici adibiti a uffici in laboratori può sembrare complesso, soprattutto se si considerano le sfide legate alle infrastrutture, alla conformità normativa e ai lavori di costruzione. Tuttavia, con un'adeguata analisi e una strategia progettuale adeguata, non solo è possibile, ma si tratta di un'iniziativa di grande successo e sempre più redditizia.

Comprendere la diversità nei laboratori.

Da dove cominciamo? Sfatando il mito secondo cui i laboratori sono tutti uguali. Ogni singolo oggetto che vedete – dalla tazza da caffè allo smartphone – è stato esaminato e testato in un laboratorio da qualche parte. Questa realtà ha dato vita a una miriade di diverse attività di laboratorio, requisiti infrastrutturali, configurazioni spaziali e potenziali inquilini. Anziché considerare questi numerosi parametri come un ostacolo, è opportuno riconoscerli come un’opportunità strategica: l’ampio spettro di tipologie di laboratori offre un vantaggio decisivo quando si tratta di abbinare le funzioni scientifiche alla riconversione di spazi commerciali.

Esperti come ERA-Co raccolgono e analizzano informazioni relative a una determinata area. Grazie al loro strumento di analisi personalizzato, sono in grado di proporre tipologie che si integrino con il contesto esistente e attraggano ricercatori, enti pubblici, industria e imprese. Da questa analisi possono emergere tipologie di laboratori che, a prima vista, non sembrano adatte alla riqualificazione di un edificio esistente.

«L'ampia gamma di tipologie di laboratori offre un vantaggio decisivo quando si tratta di conciliare le funzioni scientifiche con la riconversione degli spazi commerciali.»

Analisi della localizzazione ERA-co. L'analisi personalizzata dei dati può suggerire tipologie in grado di integrare un'area esistente

Utilizzo delle infrastrutture esistenti.

I nuovi edifici destinati a laboratori sono progettati all'insegna della massima efficienza, integrando perfettamente griglie strutturali, sistemi di controllo delle vibrazioni, orientamento ottimale dell'edificio e impianti di servizio per creare flussi di lavoro efficienti. Quando si ristruttura un edificio esistente, raramente è possibile raggiungere queste condizioni ideali. La chiave del successo sta nella flessibilità: individuare e sfruttare le opportunità, aggirando al contempo i vincoli.

Effettuare un'analisi approfondita delle infrastrutture esistenti nelle prime fasi del processo consente di risolvere innumerevoli potenziali problemi. I progettisti creativi possono lavorare entro i parametri dell'edificio, dimensionando e progettando i banchi da laboratorio attorno alle griglie di colonne esistenti per ottimizzare la disposizione. Per quanto riguarda le attrezzature pesanti, una suddivisione strategica in zone per collocarle in aree con una maggiore capacità di carico eliminerà la necessità di costosi rinforzi strutturali. Laddove le facciate presentano difficoltà dovute a perdite d'aria o a un orientamento sfavorevole, i laboratori possono essere posizionati all'interno, lontani dall'involucro dell'edificio, evitando costosi interventi di adeguamento e mantenendo al contempo condizioni ottimali. Le opzioni sono sempre disponibili.

Soluzioni infrastrutturali innovative: rendere possibile l'impossibile

Le modifiche strategiche trasformano le esigenze dei laboratori ad alta intensità di servizi da sfide a opportunità. I laboratori tendono ad avere un elevato fabbisogno di servizi, richiedendo spesso importanti aggiornamenti e nuovi locali tecnici a supporto delle loro funzioni specializzate. Presso l'UNSW Biosciences – una struttura di ricerca e insegnamento di successo e ad alto utilizzo, ricavata da un edificio esistente – l'altezza ridotta tra i piani ha determinato la scelta di collocare i laboratori con il maggior fabbisogno di servizi all'ultimo piano. Questa collocazione ha permesso di sfruttare lo spazio del tetto sovrastante e di ridurre al minimo la necessità di montanti aggiuntivi.

Per gli edifici con altezze tra i piani limitate, i piani tecnici interstiziali e i locali tecnici dedicati all'interno dei piani rappresentano valide alternative. Queste soluzioni offrono un elevato livello di flessibilità, consentendo agli utenti dei laboratori di adattare i servizi e le tipologie di laboratorio senza interferire con gli spazi di contenimento adiacenti. Il famoso Salk Institute di Louis Kahn ha fatto ricorso ai piani interstiziali per servire i laboratori sottostanti: una scelta progettuale che, a distanza di sessant'anni, continua a sostenere la ricerca scientifica di livello mondiale grazie alla sua intrinseca adattabilità.

Colonnine di servizio al limite della capacità? Nessun problema. Gli atri svolgono una doppia funzione: garantiscono illuminazione naturale indiretta e creano al contempo eleganti percorsi di servizio. Le canalizzazioni e le passerelle portacavi si trasformano in elementi di design se rivestite come elementi scultorei o lasciate audacemente a vista per un'estetica industriale che ricorda il Centro Pompidou. Una valutazione strutturale completa può individuare opportunità per la creazione strategica di vuoti nelle solette, consentendo di inserire nuove colonnine esattamente dove necessario.

L'analisi strutturale consente di verificare i livelli di vibrazione strutturale che potrebbero influire su apparecchiature quali microscopi e laser. È possibile ricorrere a soluzioni tecnologiche quali i banchi vibranti, evitando così di apportare modifiche sostanziali all'infrastruttura dell'edificio. Analogamente, soluzioni tecnologiche intelligenti stanno diventando sempre più diffuse: ne sono un esempio l'introduzione di gabbie di Faraday per bloccare efficacemente l'infiltrazione di campi elettromagnetici (EMF) e interferenze elettromagnetiche (EMI), oppure la schermatura RF/IR sulle finestre, che garantisce la sicurezza dei dispositivi elettronici e audio senza richiedere modifiche radicali all'edificio.

La prefabbricazione offre inoltre un vantaggio costruttivo di grande rilievo per i laboratori specializzati. Camere bianche, strutture ad alto livello di contenimento, spazi farmaceutici e tecnologie avanzate danno il meglio di sé se realizzati con sistemi proprietari di pannelli sandwich coibentati. Questo approccio si applica con successo a diverse tipologie di laboratori, consentendo di eseguire la maggior parte dei lavori di costruzione fuori sede, per poi integrarli con precisione nella struttura esistente con il minimo disturbo e le minime modifiche.

La struttura dell'Australian Astronomical Optics (AAO) presso la nuova Facoltà di Ingegneria dell'Università Macquarie è un esempio concreto di questo approccio. Progettata per la produzione avanzata e la prototipazione, la struttura integra perfettamente elementi prefabbricati nel tessuto edilizio esistente, mettendo a disposizione dei ricercatori laboratori ad alte prestazioni che favoriscono progressi rivoluzionari nel campo dell'ottica e della tecnologia spaziale.

La prefabbricazione sta riscuotendo un successo sorprendente anche in ambiti meno prevedibili, come i podi e gli atri degli edifici commerciali. Questi spazi presentano spesso altezze tra i piani generose, il che li rende ideali per l'inserimento di moduli di laboratorio personalizzati e soppalchi dedicati agli impianti di servizio. Questo modello offre interessanti opportunità alle start-up e alle imprese commerciali per realizzare spazi di laboratorio all'avanguardia che mettano in mostra innovazione e competenze in luoghi di alto profilo e facilmente accessibili.

Da un posto vacante a una visione.

Il futuro della scienza non richiede edifici nuovi di zecca, ma un modo di pensare audace. Con la giusta analisi, strategia e collaborazione, anche gli spazi commerciali più impensabili possono trasformarsi in laboratori ad alte prestazioni. Il riutilizzo adattivo non è solo una misura di sostenibilità: è un vantaggio competitivo, in grado di attrarre ricercatori, industria e investimenti in aree già ricche di potenziale. La conversione di uffici in laboratori sfida il pensiero progettuale tradizionale, ma apre anche opportunità dove pochi altri guardano. Per designer, scienziati e sviluppatori è giunto il momento di guardare con occhi nuovi agli edifici che già possediamo e immaginare la scienza dove meno te lo aspetti.

«Che si tratti di designer, scienziati o sviluppatori, è giunto il momento di guardare con occhi nuovi agli edifici che già abbiamo e di immaginare la scienza dove meno te l’aspetti.»

Contatto per i media
Tess Dolan
Responsabile Analisi e Comunicazione – Globale

Tess è la responsabile globale per le analisi e la comunicazione di Woods Bagot. Appassionata di chiarezza, pertinenza e creazione di contenuti davvero interessanti, Tess collabora con i nostri innovatori per elaborare approfondimenti sul futuro del design e sul suo impatto sul modo in cui viviamo, lavoriamo, viaggiamo, ci divertiamo, impariamo, ci manteniamo in salute e su ogni altro aspetto della vita. Per saperne di più, consulta la sezione "Insights" di Woods Bagot.

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