26 ottobre 2020
26 ottobre 2020

La nuova era degli aeroporti

Durante l’Architecture + the City Festival tenutosi quest’autunno a San Francisco, Woods Bagot ha avuto l’opportunità di partecipare a una tavola rotonda dedicata al futuro degli aeroporti e a come il design possa migliorare l’esperienza dei viaggiatori nell’era della pandemia globale. Katy Mercer, partner di Woods Bagot con sede a San Francisco e responsabile regionale per l’interior design, ha affiancato i colleghi Ryan Fetters, partner e direttore del design di Gensler, e William S. Duff, Jr., fondatore e amministratore delegato di William Duff Architects. La tavola rotonda è stata moderata dalla giornalista televisiva vincitrice di un Emmy Award Sydnie Kohara.

Il dibattito si è concentrato sul progetto collaborativo del Terminal 1 dell'aeroporto di San Francisco (SFO), il Terminal Harvey Milk, e sull'ambizione di portare avanti l'impegno pionieristico dell'SFO nel progettare esperienze di viaggio all'avanguardia per i passeggeri. Katy Mercer e gli altri partecipanti al dibattito hanno discusso di alcuni dei modi originali in cui l'SFO ha investito nelle comunità locali di produttori alimentari e artisti e di come ciò abbia contribuito al successo dell'aeroporto.

Negli anni '70, l'aeroporto SFO ha stabilito un nuovo standard per l'esperienza dei passeggeri grazie al lancio del suo programma di arte pubblica, oggi considerato tra i migliori al mondo, e all'offerta gastronomica dell'aeroporto, che propone le migliori specialità culinarie della Bay Area. Le iniziative artistiche e commerciali dell'aeroporto SFO sono state riconosciute come fattori determinanti per l'aumento della soddisfazione dei clienti e della spesa.

Il recente intervento dell'aeroporto SFO prosegue sulla scia dei successi precedenti, riducendo gli ostacoli che impediscono agli artigiani e ai commercianti locali di esporre i propri prodotti presso l'Harvey Milk Terminal, grazie a un investimento nei costi iniziali di ristrutturazione degli spazi commerciali. In questo modo, si riducono al minimo le spese a carico degli artigiani locali.

Il gruppo di designer ha inoltre affrontato alcune tendenze significative nel settore dell'aviazione, come l'assottigliamento dei confini tra la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e l'esperienza complessiva dei passeggeri, e il modo in cui la pandemia globale ha contribuito ad accelerare l'adozione di tecnologie di pagamento senza contatto per garantire ai passeggeri un'esperienza priva di stress.

Il terminal Harvey Milk è la dimostrazione di come un design di qualità e una pianificazione efficace, finalizzati alla longevità e alla sostenibilità della struttura, abbiano reso il settimo aeroporto nazionale per traffico passeggeri un importante fiore all'occhiello per la regione.

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