Movimento culturale

Un'importante opera di ammodernamento porta lo spirito della Bay Area nel più grande aeroporto della regione

Terminal 1 Harvey Milk, Area imbarchi B

I lavori di ristrutturazione completa della struttura, risalente agli anni '60 e ormai obsoleta, comprendono sia la sua ricostruzione che l'aggiunta di un'area imbarchi con 25 gate per gestire i voli internazionali e nazionali. Integrando sistemi edilizi di nuova generazione, il progetto tiene conto dei previsti aumenti del traffico aereo, delle tendenze del settore e dei potenziali effetti dell'innalzamento del livello del mare. Fedele ai valori del luogo in cui sorge, il progetto rappresenta il primo terminal aeroportuale al mondo certificato LEED Platinum. Il progetto migliora l’esperienza dei passeggeri e ridefinisce il concetto stesso di come un aeroporto possa funzionare.

L'area d'imbarco B offre un percorso tranquillo e ben organizzato dai controlli di sicurezza all'area airside, con una migliore circolazione dei passeggeri e un accesso ottimizzato ai gate. Caratterizzata da soffitti alti e da un'abbondante illuminazione naturale, l'ampia hall centrale presenta una nuova configurazione che comprende una segnaletica intuitiva, un sistema acustico all'avanguardia, illuminazione a LED regolabile, gallerie d'arte, tecnologia integrata, arredi confortevoli e aree ristorazione.

Parla con Katy Mercer del Terminal 1 Harvey Milk

Dettagli del progetto

Con un'attenzione particolare ai ristoratori locali e ai prodotti regionali, il programma di ristorazione crea un'atmosfera a misura d'uomo nell'atrio, ricreando l'atmosfera di un mercato di strada. Il mezzanino soprastante offre una vista mozzafiato sulle sale d'attesa delle compagnie aeree situate su quel livello. Un corridoio consente ai passeggeri in arrivo dai voli internazionali di raggiungere senza interruzioni l'ala adiacente del Terminal Internazionale.

Oltre all’obiettivo di azzerare il consumo energetico netto, la dirigenza dell’aeroporto si è prefissata l’ambizioso traguardo di raggiungere anche la neutralità carbonica e l’azzeramento dei rifiuti destinati alle discariche. A tal fine, il progetto sfrutta ogni innovazione disponibile, a partire dalla riqualificazione dell’attuale Area Imbarchi B. I materiali e i sistemi sono stati scelti in base al minor impatto ambientale possibile, come il calcestruzzo a sequestro di carbonio e le piastrelle per moquette e le finiture atossiche. Altre caratteristiche includono un sofisticato nastro trasportatore per i bagagli e pannelli fotovoltaici sul tetto, che sono stati testati in fase beta in altre strutture dell'aeroporto per generare l'energia necessaria per le operazioni future. Il riscaldamento e il raffreddamento radiante e la filtrazione dell'aria con filtri a cinque carboni sono entrambi più efficienti e rendono l'ambiente più confortevole. L'infrastruttura integrata di gestione dell'edificio monitorerà questi elementi insieme, misurando il consumo di energia e acqua e regolando le apparecchiature a livelli ottimali. Una volta completato, il progetto consentirà una riduzione del 70% del consumo energetico rispetto ad altri aeroporti, accogliendo al contempo il 70% in più di passeggeri rispetto alla struttura precedente.

Ponendo l'accento sull'ospitalità, il progetto ridefinisce il concetto stesso di sala d'attesa. Al posto delle tradizionali file di sedili identici, lungo il corridoio principale sono disposte comode chaise longue, affiancate da gruppi di sedie e tavoli alti da lavoro, offrendo così un'ampia scelta di posti a sedere. Le vetrate a tutta altezza che caratterizzano l'area d'imbarco sono dotate di sensori che ne regolano la tonalità in base alle condizioni di luce, aumentando il comfort in ogni momento della giornata e riducendo la necessità di ricorrere all'aria condizionata o all'illuminazione artificiale.

Ispirandosi al tema del “naturalismo della Bay Area”, materiali lavorati come il legno e la pietra fiancheggiano i percorsi pedonali per creare una sensazione tattile che richiama inequivocabilmente il luogo in cui si trovano. Oltre a rendere omaggio a Harvey Milk, leader del movimento per i diritti civili da cui il terminal prende il nome, murales e sculture realizzati appositamente per questo sito mettono in risalto la variegata cultura della regione. Questi interventi di forte impatto contrastano con la palette di colori neutri dello sfondo, contribuendo a orientare i viaggiatori all’interno di un ambiente che trasmette un senso generale di spaziosità.

Ubicazione
San Francisco, California
Cliente
Aeroporto Internazionale di San Francisco
Dimensioni
46.000 metri quadrati; 500.000 piedi quadrati
Stato
Costruito
Completamento
2019
Certificazioni
LEED v4 Platino
Collaboratori
HKS, ED2 e KYA
Premi
  • 2021 – Premio Fitwel “Best in Building Health®” del Center for Active Design
  • 2022 – Premio del pubblico dell'AIA di San Francisco
  • 2022 – Premio dell’International Partnering Institute 
  • 2022 – Premio per l'azione per il clima dell'AIA California
  • 2023 – Finalista al premio People’s Choice Awards di America ByDesign Lumion
  • 2023 – Premi d'onore IIDA della California settentrionale, vincitore del Summit Award

Parla con Katy Mercer del Terminal 1 Harvey Milk

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