In occasione del London Build 2025, James Khamsi e Matteo Orsi di Woods Bagot hanno lanciato un messaggio chiaro: la crisi abitativa nel Regno Unito richiede nuovi modelli di realizzazione, una gestione più responsabile e processi digitali più efficienti.
James, uno dei nostri direttori dello studio di Londra, ha partecipato alla tavola rotonda "The Future Outlook for Housing in London and UK " insieme a Robyn Prince di Vistry London e a Barbara Kaucky di Root and Erect. La sessione, moderata da Lee Layton di Block Real Estate, si è concentrata principalmente sulla capitale britannica e ha toccato diversi temi chiave, tra cui l'introduzione del Building Safety Act, l'ingegneria del valore e il ruolo delle partnership. Ecco altri due argomenti che sono stati al centro del dibattito:
La crescente importanza del modello "build to rent" (BTR)
Il dibattito si è aperto con una discussione sul BTR, che viene sempre più considerato un elemento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare londinese. Attualmente si registra un numero maggiore rispetto al passato di progetti BTR che stanno superando con successo l'iter urbanistico, il che giunge in un momento cruciale vista la stagnazione che sta attraversando il mercato immobiliare privato.
Nel descrivere il ruolo che gli architetti possono svolgere nella realizzazione di progetti BTR di successo, James ha fatto un paragone con un buffet. «È possibile fornire una gamma di servizi architettonici – dalla progettazione preliminare fino alla progettazione dettagliata e agli interni – a seconda del committente e delle sue esigenze».
Non perdere mai di vista l'importanza della creazione di spazi pubblici e le responsabilità di gestione a lungo termine
«L'edilizia residenziale è sinonimo di sviluppo urbano», ha sottolineato James parlando di placemaking e di gestione responsabile a lungo termine delle comunità. «Le decisioni che vanno a vantaggio della città e delle comunità sono il motore del valore a lungo termine: è questo che rende un luogo amato e abitato da generazioni».
Tutti i relatori hanno convenuto che la realizzazione di infrastrutture sociali, blu e verdi di alta qualità a corredo degli alloggi non è solo un'opzione, ma una necessità imprescindibile. Pur riconoscendo che in quasi tutti i progetti sarà necessario contenere i costi, i relatori hanno spiegato che è possibile gestirli in modo efficace senza compromettere né la qualità degli spazi pubblici né quella delle costruzioni.
Quando gli è stato chiesto quali fossero i settori e i servizi principali in cui gli sviluppatori dovrebbero investire per garantire un valore a lungo termine, James ha affermato che è fondamentale puntare su architetti e designer di talento, in grado di proporre soluzioni eleganti a problemi complessi.
Matteo Orsi, responsabile dello Studio Design Technology, ha partecipato a una tavola rotonda nell'ambito del palco dedicato all'intelligenza artificiale e all'edilizia digitale dell'evento.
In che modo gli strumenti digitali possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi abitativi del Regno Unito
Nella prima parte della giornata, Matteo, responsabile della tecnologia di progettazione del nostro studio di Londra, ha partecipato a una tavola rotonda nell’ambito del palco dedicato all’intelligenza artificiale e all’edilizia digitale. Moderata da George Stevenson di Activeplan, la tavola rotonda ha visto la partecipazione di Robert Norton di PlanRadar, Lilian Ho di AECOM ed Edward Carpenter del Riverside Group.
Durante la sessione, Matteo ha sottolineato due punti fondamentali. Innanzitutto, ha evidenziato l'importanza di curare il progetto fin dal primo giorno, anticipando le fasi di progettazione grazie all'adozione di strumenti digitali. Riuscire in questo intento permette di snellire il processo a valle, dalla progettazione alla costruzione.
La sua seconda intuizione è stata che le tecnologie di progettazione possono e devono consentire un processo decisionale più consapevole. Abbinando gli strumenti giusti a un solido set di dati, tutti gli attori coinvolti nella realizzazione di alloggi nel Regno Unito possono migliorare il proprio processo decisionale ed essere in grado di costruire di più e meglio.
«Il più grande malinteso riguardo al design digitale è che si tratti solo di strumenti», ha commentato Matteo. «In realtà, riguarda soprattutto le persone e i processi. L'ecosistema digitale sempre più complesso in cui operiamo, unito all'ampia gamma di soggetti coinvolti in ogni fase di un progetto edilizio, ci impone di selezionare ogni volta gli strumenti giusti e di definire processi efficaci».
Secondo Matteo, il design digitale consiste nel coordinare diverse tecnologie per soddisfare le esigenze dei vari soggetti interessati e degli utenti finali in ogni fase specifica del progetto. «Il Regno Unito deve agire con una rapidità e su una scala senza precedenti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del governo in materia di alloggi. Per farlo, ricorrere agli strumenti digitali non è solo una possibilità, ma un requisito imprescindibile».
Tra gli altri argomenti trattati dal gruppo di esperti figurava il modo in cui i sistemi digitali hanno trasformato il nostro modo di lavorare, nonostante le pratiche organizzative facciano fatica a stare al passo con il ritmo del cambiamento.
Attraverso il loro scambio di opinioni, James e Matteo hanno chiarito che il futuro dell'edilizia abitativa nel Regno Unito risiede nel coniugare una gestione responsabile a lungo termine con una progettazione basata sui dati: realizzare luoghi a misura d'uomo e sistemi efficienti per il settore.
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