È stata resa nota la rosa dei finalisti degli INDE. Awards 2026, che celebrano una vasta gamma di edifici, spazi, oggetti e persone in tutta la regione indo-pacifica. Sei progetti di Woods Bagot, realizzati dagli studi di Melbourne, Sydney e della Nuova Zelanda, sono stati premiati in quattro categorie distinte.
Organizzati da Indesign Media, i premi hanno ricevuto oltre 550 candidature, che sono state meticolosamente selezionate da una giuria composta da esperti del settore dal gusto raffinato. Con solo dodici candidature selezionate per ciascuna categoria di progetto, l’annuncio della rosa dei finalisti rappresenta un prestigioso riconoscimento sia per gli studi che per i progetti stessi.
Jan Henderson, redattrice di InDesign, afferma che, giunto ormai al suo decimo anno, il programma INDE. Awards è più solido e ampio che mai, e attira talenti di ogni tipo provenienti da tutta la regione indo-pacifica.
«Grazie a una materialità ricca e variegata e a processi di progettazione sempre più ponderati e collaborativi, la rosa dei finalisti di quest’anno mette in luce il modo in cui le nostre menti più creative stanno affrontando le sfide del futuro e progettando per il presente», afferma Henderson.
I vincitori saranno annunciati durante il Gala di premiazione, che si terrà a Melbourne il 30 luglio.
Progettato da Woods Bagot in collaborazione con Warren and Mahoney e Moller Architects, il Te Tumu NZICC è uno dei progetti di infrastrutture civiche più significativi della Nuova Zelanda di questo secolo.
Orgoglioso della propria ubicazione, Te Tumu si distingue per la sua straordinaria architettura contemporanea e per la coerenza del suo progetto urbanistico. Realizzato appositamente con spazi flessibili e luminosi e dotato di tecnologie all’avanguardia, ospita eventi di livello mondiale, favorendo al contempo legami significativi tra culture, settori e comunità.
L’aeroporto Western Sydney International (Nancy-Bird Walton) ridefinisce l’architettura dei trasporti attraverso un approccio incentrato sul design e radicato nel luogo, nella luce e nella chiarezza spaziale. Concepito sia come infrastruttura che come punto di riferimento civico, il terminal trae ispirazione dalla vasta orizzontalità del paesaggio australiano, espressa attraverso una linea del tetto ondulata che ne definisce l’identità architettonica.
All’interno, un soffitto scultoreo filtra la “Great Australian Light”, modulandone la luminosità per creare un ambiente sereno e avvolgente, guidando al contempo in modo intuitivo il movimento dei passeggeri. Il progetto è organizzato in una sequenza chiara di fasce spaziali, che definiscono un percorso leggibile e senza soluzione di continuità, caratterizzato da lunghe prospettive, volumi generosi e interruzioni strutturali minime.
La ristrutturazione dello studio di Sydney di Woods Bagot reinventa la sede storica dello studio trasformandola in un ambiente orientato al futuro, che riflette la natura in continua evoluzione della pratica progettuale. A seguito della decisione strategica di rimanere nei locali attuali per un ulteriore periodo di locazione, lo studio ha colto l’occasione per trasformare la sede in un ambiente di lavoro altamente adattabile, in grado di favorire la creatività, la collaborazione e il benessere.
Il progetto riunisce i team all’interno di un ambiente di studio interconnesso, mettendo in evidenza un approccio progettuale sostenibile che attinge dai vari settori di attività di Woods Bagot, tra cui la progettazione di spazi di lavoro, strutture ricettive e abitazioni. Le aree dedicate ai progetti condivisi, gli spazi per le riunioni e gli ambienti di socializzazione sono disposti con cura per rafforzare l’interazione e lo scambio di conoscenze tra le diverse discipline.
Caratterizzato da vivaci spazi pubblici e improntato al legame con il territorio, il progetto di The Forest coinvolge i sensi grazie all’apporto di aria fresca, luce naturale e vegetazione autoctona. Con un approccio che coniuga artigianalità e materialità, il progetto utilizza materiali di provenienza locale nelle loro forme più autentiche.
Lavorando in sintonia con le condizioni preesistenti, il team di progettazione ha lasciato che fosse l’esistente a guidare la direzione concettuale del nuovo. Conservando il 40% della struttura esistente, il progetto prevede il riutilizzo adattivo di diverse strutture presenti in loco, tra cui una cupola di vetro di 22 metri, dichiarata patrimonio storico, progettata da Morris Nunn and Associates nel 1997. Oltre al riutilizzo adattivo, il progetto prevede sistemi e metodologie di costruzione sostenibili, tra cui la costruzione in legno massiccio e materiali innovativi a basse emissioni di carbonio; l’edificio rappresenta inoltre il più grande impiego commerciale di calcestruzzo di canapa in Australasia.
Gore Street è un progetto residenziale plurifamiliare progettato con grande attenzione, che si inserisce armoniosamente nel quartiere di Fitzroy. Il progetto mira a creare abitazioni caratterizzate da proporzioni accuratamente calibrate, da una generosa organizzazione degli spazi e dall’uso di materiali autentici.
Il progetto architettonico prevede un corridoio aperto assiale nord-sud che porta luce naturale e ventilazione trasversale nella maggior parte degli appartamenti, ammorbidendo la massa ed creando una forma edilizia “respirante” che bilancia solidità e permeabilità. Le soglie paesaggistiche e i bordi verdi ammorbidiscono la forma architettonica robusta, offrendo un senso di rifugio e tranquillità.
Progettati da Hecker Guthrie, gli interni creano un collegamento armonioso tra l’esterno e l’interno, combinando una palette di colori tenui e rilassanti con accenti che radicano il progetto nel contesto locale, richiamando il patrimonio industriale di Fitzroy con riferimenti sottili e sofisticati.
L'architettura, gli interni e il paesaggio sono strettamente integrati tra loro, dando vita a un complesso residenziale su misura e realizzato con cura artigianale, che rispecchia il quartiere in cui sorge con sobrietà, durata nel tempo e discreta generosità.
St Clare propone un modello di vita per la terza età a tutto tondo, in cui il design degli interni funge da raffinato ponte tra il carattere storico e lo stile di vita moderno.
Il progetto riutilizza in modo flessibile le storiche dimore Esmonde e Plumstead per ospitare una vasta gamma di servizi comuni, che spaziano dagli spazi dedicati al benessere alle aree di socializzazione. Ciascun servizio ha richiesto un approccio di design d’interni distinto, su misura per la propria funzione specifica, ma tutti sono accomunati da un linguaggio estetico coerente che garantisce una migliore qualità della vita nella terza età.
Conservando le vetrate artistiche originali e le modanature in legno, questi spazi storici offrono ai residenti uno scenario maestoso e ricco di storia, preservando il fascino di una dimora signorile di Kew.
Questo nucleo storico si integra perfettamente con la nuova costruzione adiacente, dove la palette cromatica degli interni si ispira al paesaggio circostante. Ispirate alle tonalità degli eucalipti di Yarra Bend, le nuove residenze utilizzano materiali raffinati e calde tonalità neutre per creare un’atmosfera di serenità.
Consulta l'elenco completo dei finalisti sul sito web di Indesign Live.
03 lug 26
26 luglio 01
22 giugno 26
18 giugno 26
16 giugno 2026
15 giugno 2026
12 giugno 2026
5 giugno 2026