I Think Brick Awards celebrano l'eccellenza architettonica e l'artigianato, incoraggiando i progettisti a superare i limiti dell'uso del mattone, della muratura in calcestruzzo, delle pavimentazioni e delle tegole nel design contemporaneo.
Il tema di quest’anno, Re:Form, privilegia i progetti che dimostrano come l’architettura continui ad evolversi attraverso la ridefinizione delle idee, la riforma delle convenzioni e la creazione di un impatto duraturo grazie all’uso innovativo e stimolante di mattoni, blocchi, pavimentazioni e tegole.
Think Brick ha reso nota la rosa dei finalisti per il 2026, che comprende due progetti di Woods Bagot – St Clare e The Forest – in lizza per l’Holbury Hunt Commercial Award.
I vincitori dei Think Brick Awards di quest'anno saranno annunciati il 4 settembre 2026 presso l'Art Gallery of New South Wales, a Sydney.
Il progetto di Woods Bagot per il complesso residenziale per anziani St Clare propone una reinterpretazione in chiave moderna delle facciate in mattoni di pregio storico e dei complessi dettagli delle coperture tipici del quartiere. Composto da 103 residenze e da servizi in stile resort, il progetto offre un ambiente incentrato sulla comunità per le persone di età superiore ai 55 anni, sostenendo un modello residenziale basato sulla continuità assistenziale che consente di invecchiare nella propria abitazione.
Il complesso è costituito da quattro padiglioni di cinque piani, caratterizzati da un impegno comune verso la durata dei materiali e la raffinata maestria muraria. Grazie alla posa ritmica dei mattoni e all’autentica materialità, l’architettura instaura un dialogo tattile con le residenze storiche della zona, risalenti a un secolo fa e rivestite in mattoni, scandito da espressive fasce in corso soldato a livello dei piani che spezzano la verticalità del volume di cinque piani e nascondono abilmente i giunti di movimento strutturali.
Sulle soglie, i rilievi contemporanei che incorniciano gli angoli creano un gioco di luci e ombre, trasformando gli ingressi dell’edificio in elementi di alto rilievo all’interno di una facciata altrimenti sobria. Il tetto a mansarda articolato riduce la massa dell’edificio, richiamando al contempo le maestose “mansionette” del quartiere. Le piastrelle in terracotta, abbinate cromaticamente, creano una transizione senza soluzione di continuità dal piano verticale al cielo.
La progettazione di questo panorama di tetti, che si snoda tra intricate variazioni di pendenza e punti di incontro tra abbaini e lucernari, dà vita a una silhouette geometricamente complessa e al tempo stesso senza tempo. L’involucro edilizio non è solo esteticamente bello, ma anche altamente performante, grazie all’integrazione di sistemi avanzati di gestione dell’umidità, elevate prestazioni termiche, integrità strutturale e longevità.
Il progetto utilizza mattoni regionali dello Stato di Victoria e coperture provenienti da Dandenong, il che ha permesso di ridurre al minimo sia i costi di trasporto sia l’impronta di carbonio del progetto, promuovendo al contempo l’uso di materiali di produzione australiana.
The Forest è il campus principale dell’Università della Tasmania a Hobart, realizzato per rafforzare la presenza dell’ateneo nel centro città e migliorare l’accesso all’istruzione superiore. Progettato da Woods Bagot, l’obiettivo architettonico era quello di creare un polo urbano dedicato all’apprendimento, alla ricerca, alla collaborazione e alla comunità, dotato di strutture moderne e accessibili in grado di soddisfare le esigenze di studenti e personale.
Il sito originario ospitava dei magazzini in mattoni risalenti al 1922, dichiarati patrimonio storico. Gli obiettivi del progetto erano quelli di rivitalizzare, riadattare e valorizzare il sito attraverso un piano regolatore altamente integrato che rispettasse il patrimonio storico, valorizzasse il paesaggio naturale e soddisfacesse le diverse esigenze didattiche dell’università.
Crossin Bricklaying ha realizzato un importante progetto di muratura, che comprendeva la posa di mattoni di produzione tasmaniana per la pavimentazione, il rivestimento delle pareti interne e la muratura esterna realizzata secondo tecniche tradizionali. I lavori di risanamento e restauro hanno comportato il riutilizzo dei mattoni recuperati per riparare le pareti in muratura esistenti.
I lavori di pavimentazione hanno richiesto un elevato livello di precisione e maestria artigianale, garantendo un allineamento, schemi di posa e qualità di finitura uniformi su ampie superfici. Ciò ha permesso di creare un piano di calpestio omogeneo tra l’interno e l’esterno, definendo gli spazi interstiziali in tutto il campus.
L'uniformità del trattamento superficiale contribuisce a far entrare il paesaggio all'interno dell'edificio e definisce una tavolozza cromatica per gli spazi pubblici, invitando il pubblico ad accedere e ad attraversare lo spazio. Il progetto è stato realizzato ponendo grande attenzione alla qualità esecutiva e alla durabilità; i risultati dimostrano un prodotto di alta qualità che rispetta il patrimonio storico dell'edificio e rafforza il ruolo del mattone e del blocco come materiali sostenibili e senza tempo.
Per ulteriori informazioni, visita il sito web di Think Brick.
Richieste dei media: Isla Sutherland Responsabile Contenuti e Comunicazione (Australia e Nuova Zelanda)
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