Il passato incontra il futuro: la visione alla base di 85 Gracechurch Street

Sotto il seminterrato dell'edificio al numero 85 di Gracechurch Street sono stati portati alla luce importanti resti della prima basilica romana di Londra, ridefinendo la visione di uno dei nuovi progetti edilizi più ambiziosi della città.

 

In questa intervista, James Taylor, direttore, responsabile dello studio di Londra e responsabile globale del settore Architettura degli spazi di lavoro, spiega come il ritrovamento della prima basilica romana abbia influenzato l'evoluzione del progetto, quali siano state le sfide legate all'integrazione dell'archeologia con l'architettura moderna e in che modo l'85 Gracechurch Street stia definendo un nuovo punto di riferimento in termini di valore commerciale e culturale nella City.

Quella che fu la prima basilica romana della città, un tempo cuore della vita civica dell'antica Londra romana, sta ora influenzando non solo il design dell'edificio, ma anche il suo ruolo all'interno della City di Londra.

I resti sono stati portati alla luce nel corso delle prime indagini archeologiche condotte dal Museum of London Archaeology (MOLA) dopo che, nell’ottobre 2023, era stata concessa l’autorizzazione edilizia per un nuovo progetto di sviluppo dell’area. Nel corso di tali indagini sono state rinvenute imponenti fondamenta e muri realizzati in selce, pietra locale e laterizi romani, che in alcuni punti superavano i 10 metri di lunghezza, 1 metro di larghezza e 4 metri di profondità.

È importante sottolineare che si ritiene che le fondamenta si trovino all'interno di un'area della Basilica nota come "Tribunale". Qui, su un palco rialzato, magistrati, leader politici e alti funzionari avrebbero preso decisioni fondamentali sul governo di Londra e forse anche oltre, plasmando il passato e il presente della città.

Spazio espositivo proposto per mettere in mostra i resti della basilica romana (immagine realizzata da Visulent).

In che modo il ritrovamento della basilica romana ha influito sulla progettazione e sullo sviluppo dell'edificio al numero 85 di Gracechurch Street?

Il ritrovamento della prima basilica romana ha avuto un impatto rivoluzionario sull'edificio al numero 85 di Gracechurch Street, mettendo in luce sfide e opportunità che hanno influenzato il progetto proposto. Soprattutto, la portata dei reperti archeologici ha rafforzato ed esaltato la visione di lungo periodo del progetto: creare un luogo dall'ampio spirito pubblico per le generazioni future.

Quando sono state portate alla luce le fondamenta della basilica romana, è stato necessario apportare importanti modifiche tecniche. Tra queste figuravano la riorganizzazione delle colonne strutturali, il trasferimento dei servizi di fine percorso e una completa riprogettazione del seminterrato, trasformato in un nuovo spazio per eventi e mostre aperto al pubblico. Sapevamo di avere un'incredibile opportunità per creare un dialogo tra passato e presente per i decenni a venire e abbiamo scelto di creare esperienze che consentissero alle persone di entrare davvero in contatto con il sito sia come edificio contemporaneo che come luogo di rovine antiche.  

Di conseguenza, l'edificio al numero 85 di Gracechurch Street è stato concepito come uno spazio dinamico in grado di accogliere una grande varietà di persone, esperienze ed eventi: considerarlo semplicemente un'attrazione turistica significherebbe sottovalutarlo completamente.

La trasformazione del seminterrato in uno spazio espositivo pubblico comporterà l'installazione di pavimenti in vetro che lasciano intravedere le antiche mura sottostanti, una scelta che rende omaggio e mette in risalto l'incredibile natura del ritrovamento, consentendo al contempo alla vita contemporanea di prosperare.

Il progetto rende inoltre omaggio alla storia georgiana del luogo, traendo ispirazione dallo Spread Eagle Inn che sorgeva in questo sito nel XVIII secolo, ricreando tra l'altro il suo storico percorso pedonale verso il Leadenhall Market e i balconi che un tempo si affacciavano sul cortile della stazione di posta.

Questa scelta, così come altre simili, mette in luce i sorprendenti parallelismi tra la funzione originaria della basilica romana come luogo di assemblea pubblica e l'obiettivo del progetto di realizzarne uno analogo. Questo precedente storico ha contribuito a definire le ambizioni contemporanee del progetto volte al miglioramento della comunità, in particolare per quanto riguarda l'integrazione con il Leadenhall Market e la scelta di realizzare una piattaforma panoramica e una sala pubblica accessibili a tutti.

Rovine della basilica romana (immagine per gentile concessione del MOLA).

«Il ritrovamento ha rafforzato la visione di lungo corso del progetto: creare una destinazione improntata a un generoso spirito di servizio pubblico per le generazioni future.»

Vista indicativa della Sala Pubblica (immagine realizzata da Visulent).

In che modo il team ha affrontato le sfide e gestito la complessità del progetto?

Il team ha affrontato la complessità del progetto di Gracechurch Street 85 considerando fin dall'inizio le sfide come opportunità. Si trattava di un progetto ambizioso già nella fase concettuale, nel pieno del lockdown londinese, e la visione del committente ha contribuito a definire una direzione ambiziosa: dimostrare la validità di un grattacielo in un contesto storico.

Il successo del progetto deriva dalla fedeltà ai suoi obiettivi di migliorare l'esperienza del pubblico e degli utenti. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricreazione dei collegamenti storici con Leadenhall Market e al riconoscimento del suo patrimonio come ex locanda per la sosta delle carrozze, oltre che del suo significato archeologico. Si tratta di un progetto che rimarrà rilevante e prezioso per generazioni di utenti – impiegati, studenti, turisti o pendolari – raggiungendo al contempo obiettivi contemporanei quali l’azzeramento delle emissioni di carbonio e l’offerta di spazi per uffici di classe A flessibili.

Le sfide tecniche sono state affrontate attraverso un approccio equilibrato alla sostenibilità e all'efficienza. Due piani sono stati recentemente rimossi per abbassare il piano occupato più alto al livello 30, nell'ambito di una serie di perfezionamenti volti a creare un'efficienza ottimale: stiamo puntando sulla qualità piuttosto che sull'altezza. Abbiamo valutato con molta attenzione l'impatto delle emissioni di carbonio: la silhouette slanciata dell'edificio, che ben si adattava alle ambizioni del progetto, richiede in genere un maggiore impiego di carbonio per la costruzione, ma il team ha giustificato questa scelta definendola "carbonio ben speso", garantendo emissioni operative significativamente inferiori per tutto il ciclo di vita dell'edificio.

L'edificio al numero 85 di Gracechurch Street punta a diventare uno dei grattacieli più ecologici della città. Per realizzare questa ambizione è stato necessario integrare – ogni due piani sono presenti terrazze con piante vere.

L'edificio ha un aspetto molto diverso rispetto alle altre torri di uffici del City Cluster. Come mai?

L'aspetto caratteristico di 85 Gracechurch Street deriva dalla sua posizione unica e dallo stretto legame con il Leadenhall Market. Ci siamo dedicati con grande impegno allo studio del carattere della zona, in particolare degli elementi architettonici vittoriani delle strutture del mercato, dei suoi ritmi e delle sue proporzioni, integrando questi dettagli storici in un progetto moderno, adatto all'uso odierno e a quello dei decenni a venire.

La forma dell'edificio è stata accuratamente modellata per rispettare importanti assi visivi, in particolare quelli verso la Cattedrale di St Paul, dando vita a una silhouette a gradini e a cascata che lo distingue dalle altre torri della città. Questo approccio attento all'impatto dell'edificio sui panorami storici ha riscosso il plauso sia dei progettisti che del pubblico.

Anziché proporre una torre per uffici convenzionale, il team ha cercato di creare un edificio senza tempo che si inserisse in modo naturale nel contesto della City di Londra. L'edificio prevede inoltre un'ampia area verde urbana – con vaste zone di piantumazione e persino alberi che lo renderanno il più verde della City di Londra – che conferisce allo skyline un aspetto caratteristico e accogliente.

All'interno, l'atrio pubblico al piano terra funge da prosecuzione della sequenza di spazi del mercato, creando un'area pubblica interconnessa che riflette il DNA fondamentale del quartiere. Pur apparendo diversa dalle altre torri di uffici che la circondano, l'85 Gracechurch Street si integra perfettamente nel contesto in cui sorge.

«Per garantire il massimo beneficio economico e sociale possibile, era necessaria un'efficienza spietata nella progettazione.»

In che modo Woods Bagot ha garantito il valore commerciale e sociale per il futuro?

Una delle caratteristiche che rendono unico l'85 Gracechurch Street è il suo impegno nella creazione di valore. Grazie al cliente, il progetto ha sempre avuto una visione orientata al pubblico e fondata sulla generosità, un aspetto che ha distinto il brief da quello di altri progetti di uffici commerciali.

Per garantire il massimo beneficio economico e sociale possibile, è stato necessario concentrarsi con determinazione sull'efficienza progettuale. L'ampia presenza di spazi pubblici e i numerosi vantaggi offerti dal progetto, unitamente alla realtà dei costi di costruzione, hanno reso indispensabile una gestione meticolosa di ogni singolo dettaglio per rendere l'85 Gracechurch Street un'operazione commercialmente sostenibile. Abbiamo quindi optato per soluzioni quali l'eliminazione degli ascensori superflui e la riorganizzazione degli spazi direzionali, al fine di ottenere il miglior risultato possibile per i proprietari, gli utenti e la comunità.

Il progetto crea valore aggiunto grazie alla sua integrazione mirata con il Leadenhall Market. Un'approfondita analisi dei fattori alla base del successo del mercato, della sua capacità ricettiva e delle sue lacune ci ha permesso di individuare un'opportunità fondamentale: l'aggiunta di uno spazio per eventi garantirebbe quella massa critica necessaria a mantenere vitali e attivi i negozi del mercato. Nuovi percorsi pedonali all'interno del mercato ne migliorano la permeabilità urbana, invitando i potenziali acquirenti a visitarlo.

L'edificio è stato progettato per soddisfare le esigenze di una popolazione eterogenea: la comunità commerciale composta da impiegati, turisti, commercianti del Leadenhall Market e gestori di negozi, nonché gli scolari provenienti da tutti i quartieri di Londra, coinvolgendo così l'intera comunità londinese. Questo approccio inclusivo contribuisce a trasformare la City di Londra in una destinazione che va oltre il mondo degli affari, creando valore duraturo per i diversi soggetti interessati e garantendo al contempo la redditività commerciale.

Vista del progetto di sviluppo da Gracechurch Street, in direzione nord verso Leadenhall Market (immagine realizzata da Millerhare)

«L'85 di Gracechurch Street diventerà parte integrante della memoria e dell'identità della comunità, trasmettendo la sensazione di far parte di qualcosa di più grande di sé stessi.»

Vista aerea del progetto rivisto.

Una volta realizzato, come sarà vivere quello spazio?

L'85 di Gracechurch Street offrirà un'esperienza unica e articolata che contribuirà a ridefinire il rapporto dei visitatori con la City, con la storia e con la città stessa. Chi si avventurerà nello spazio espositivo archeologico sotterraneo riemergerà in ambienti luminosi che si affacciano sul cuore pulsante della città moderna, creando transizioni memorabili che le persone vorranno rivivere come parte della loro routine quotidiana.

L'edificio è stato progettato per ricreare un antico centro nevralgico di vita sociale e commerciale, perpetuando la tradizione del sito come luogo di incontro dove le persone si riuniscono, si prendono decisioni e fioriscono le relazioni umane – dopotutto, il ritrovamento dell'antica area del tribunale è stato paragonato alla scoperta della poltrona del presidente della Camera dei Comuni. È uno spazio da godersi: gli occupanti degli uffici si affacceranno su una spettacolare sala pubblica, mentre servizi per le biciclette, aree didattiche e giardini pubblici accoglieranno utenti di ogni tipo durante tutta la giornata.

Non si tratta solo di preservare dei reperti: si tratta di creare un po' di magia quotidiana nei luoghi in cui le persone lavorano, festeggiano o semplicemente passano mentre tornano a casa. L'edificio diventerà parte integrante della memoria e dell'identità della comunità, offrendo la sensazione di qualcosa di più grande di sé. Questo senso di magia è particolarmente appropriato, dato il legame del sito con il mondo magico: proprio dietro l'angolo, Bulls Head Passage è servito da location per le riprese in cui Hagrid guida il giovane Harry Potter nel Vicolo Diagon, aggiungendo un altro tassello al ricco mosaico storico del sito.

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