11 dicembre 2025
11 dicembre 2025

Woods Bagot ha nominato James Miles nuovo responsabile globale del settore "Città e luoghi"

Woods Bagot ha nominato James Miles nuovo responsabile globale del settore "Città e Luoghi", rafforzando così l'impegno dell'azienda nel plasmare la prossima generazione di progettazione urbana in tutto il mondo.

James, che all'inizio di quest'anno è entrato a far parte dello studio londinese di Woods Bagot in qualità di Associate Principal, vanta vent'anni di esperienza nel campo della progettazione e della pianificazione urbanistica in Europa. La sua conoscenza approfondita di diversi mercati lo rende la figura ideale per guidare l'impegno dello studio nella realizzazione di città inclusive e pronte per il futuro, che privilegiano la connettività e offrono benefici a lungo termine alle comunità.

Guardando al 2026 e oltre, James ci racconta quali sono i progetti che attirano la sua attenzione, le città del futuro e le opportunità per il settore.

In che modo la visione "Architecture for Worlds Ahead" di Woods Bagot influenza concretamente il settore Cities & Places, soprattutto in un momento in cui le città devono affrontare rapidi cambiamenti quali le sfide climatiche, l'evoluzione delle modalità di lavoro e le nuove forme di connettività?

 Le città globali di maggior successo sono quelle che possiedono una resilienza intrinseca. Hanno dimostrato di sapersi reinventare man mano che le successive rivoluzioni sociali, economiche e industriali hanno ridefinito le regole della vita urbana.

«In questo momento ci troviamo alle soglie di una svolta storica. Plasmato da una psiche collettiva post-pandemica, dall’emergenza climatica, dai conflitti geopolitici e nel pieno di una rivoluzione dell’intelligenza artificiale, il futuro è incerto.»

La nostra visione "Architecture for Worlds Ahead" rappresenta un riconoscimento fondamentale di questa verità. Dobbiamo sempre guardare avanti, immaginare il futuro e al contempo trarre insegnamenti dal passato in materia di resilienza. Gli edifici sorgono e cadono, le loro destinazioni d'uso cambiano e svaniscono. Eppure sono le reti e le strutture urbane a resistere nel tempo: la geometria degli scambi umani che abbraccia generazioni di abitanti di una città.

 

Quali sono i prossimi progetti internazionali che ti entusiasmano di più e perché?

In tutto il mondo sono in corso tantissimi progetti entusiasmanti, dai distretti dell'innovazione ai piani strategici per il settore alberghiero. Ciò che mi motiva nell'assumere questo ruolo, però, è il modo in cui li stiamo realizzando attraverso la rete 7C.

Quando Woods Bagot, ERA-co, Impact Futures e Customs Bureau uniscono le forze, vediamo emergere tutta la potenza del Total Place Design su scala di quartiere. La capacità di integrare architettura e design, la creazione di spazi trasformativi, le strategie di sostenibilità e i concetti di lusso in un'unica visione coerente ci permette di progettare quartieri realmente integrati, in grado di rispondere ai cambiamenti climatici, alle nuove modalità di mobilità e ai modelli di vita moderni. È proprio questa combinazione di portata globale e profondo impatto locale che trovo più stimolante nell'affrontare questo nuovo capitolo.

Quali ritieni siano le principali sfide e opportunità per il settore nei prossimi 5-10 anni?

Le sfide più importanti del prossimo decennio verteranno senza dubbio sulla resilienza climatica ed ecologica. Come possiamo continuare a decarbonizzare le città esistenti e, al contempo, progettare nuovi quartieri che contribuiscano attivamente al ripristino dei sistemi naturali? Dovremo inoltre affrontare importanti cambiamenti sociali e tecnologici, quali la realizzazione di alloggi accessibili e di alta qualità, la risposta alla rapida urbanizzazione e ai mutamenti demografici, nonché l’integrazione di strumenti di progettazione basati sui dati che ci consentano di pianificare in modo più intelligente e trasparente.

Sebbene comunicare a livello globale non sia mai stato così facile, le comunità fisiche stanno diventando più disgregate che mai, quasi come un sintomo di quell’iperconnessione. Tuttavia – come recita il famoso detto – nelle difficoltà si nascondono le opportunità. Dobbiamo trovare il modo di mobilitare le comunità affinché si impegnino nei loro quartieri, contribuendo a creare luoghi di incontro per le persone che siano al tempo stesso senza tempo e attuali. In questo modo, possiamo dare voce a chi non viene ascoltato e offrire ambienti urbani accoglienti e inclusivi per tutti.

Come si fa a conciliare l'innovazione con il carattere e il contesto specifici delle diverse città, garantendo che i progetti apportino benefici duraturi alle comunità?

Le città sono tra le più grandi conquiste dell'umanità: organismi viventi che fungono da catalizzatori per l'innovazione, lo scambio e la cultura. Il carattere delle città si è delineato nel corso dei secoli attraverso il processo di adattamento al clima, alla geografia, all'economia e alla politica locali, nonché alle mutevoli esigenze delle loro comunità.

Oggi, di fronte alla rapida urbanizzazione e alla necessità di una crescita sostenibile ed equa, l’innovazione deve essere perseguita in modo più consapevole. Il bilanciamento tra nuove idee e identità locale inizia con la comprensione della struttura profonda di ogni luogo, come la sua storia, i modelli di movimento, i ritmi culturali e le aspirazioni della sua gente. Partendo da queste basi, si possono esplorare opportunità di innovazione che rafforzino, anziché cancellare, ciò che rende unica una città. Esempi di questo approccio includono l’adozione di nuovi modelli di mobilità, paesaggi rigenerativi ed ecologici o combinazioni alternative di uso del territorio.

I benefici duraturi per la comunità derivano dalla progettazione di città e luoghi flessibili, inclusivi e radicati nel contesto locale. Woods Bagot e il resto della rete 7C possono avvalersi di competenze globali e tecnologie all'avanguardia per garantire che le città rimangano resilienti per le generazioni future.

Richieste dei media:
Lee Lodge:
Responsabile Analisi e Comunicazione 

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