Kirsti Simpson, responsabile globale per gli interni degli ambienti di lavoro presso Woods Bagot e direttrice dello studio di Brisbane, è stata inserita nella Hall of Fame 2024 del Design Institute of Australia il 20 febbraio.
Il Design Institute of Australia (DIA) ha annunciato che Kirsti Simpson figura tra i sette illustri designer australiani che saranno inseriti nella sua prestigiosa Hall of Fame. Questo riconoscimento celebra l'eccezionale contributo di Simpson alla progettazione degli ambienti di lavoro e il suo ruolo nel plasmare il futuro del design australiano (e internazionale).
La Hall of Fame del DIA rappresenta il massimo riconoscimento del settore per i leader del design in diverse discipline, tra cui il design industriale, d'arredo, d'interni e grafico. L'inserimento di Simpson non solo celebra i suoi successi, ma sottolinea anche la crescente importanza del design degli ambienti di lavoro come settore in continua evoluzione.
«Questo riconoscimento è un grande onore e mi rende davvero umile», afferma Simpson. «Mi ricorda con forza la responsabilità che ho nella mia professione: quella di continuare a spianare la strada ai futuri designer affinché possano pensare in modo creativo a come affrontare progetti che abbiano un effetto a catena positivo su tutto il settore».
Questo riconoscimento arriva nel momento più entusiasmante della carriera della Simpson, a testimonianza della sua influenza concreta sul mondo del lavoro e sul panorama del design a livello globale.
«Essere riconosciuti a metà carriera piuttosto che alla sua conclusione è particolarmente significativo», afferma Simpson. «Mi dà lo slancio necessario per continuare a superare i confini della nostra professione, specialmente in questo momento storico unico per la progettazione degli spazi di lavoro».
La carriera della Simpson è stata caratterizzata da una serie di "primati". Appartenente alla prima classe di laureati del corso di laurea in Scienze Applicate, indirizzo Ambiente Costruito, presso la Queensland University of Technology (QUT), ha iniziato la sua carriera presso lo studio Bligh Voller Neild di Brisbane, dove ha poi assunto la guida del reparto di Interior Design. Successivamente ha intrapreso una carriera venticinquennale presso Hassell, dove è infine entrata a far parte del consiglio di amministrazione.
Presso Woods Bagot, dove ricopre la carica di presidente esecutivo della sede di Brisbane dal 2022, Simpson ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere una progettazione degli ambienti di lavoro in grado di rispondere in modo flessibile alle sfide del nostro tempo. La sua filosofia punta a creare spazi che non siano solo belli, ma anche «magnetici», in grado di favorire lo spirito di comunità pur tenendo conto degli aspetti spaziali, culturali e contestuali.
Il lavoro di Simpson si riflette nell’approccio pionieristico dell’Australia alla progettazione degli spazi di lavoro. «Ho sempre creduto che la giovinezza dell’Australia – sia come nazione che nelle nostre professioni nel campo del design – ci offra un vantaggio unico», afferma Simpson. «Il nostro relativo isolamento dalle altre economie globali ha creato un senso di coraggio e di comunità. Lavoriamo a stretto contatto, sfidandoci costantemente a dare il meglio. Siamo meno vincolati da questioni che potrebbero limitare l’innovazione in altre aree geografiche. Questo ci ha resi più coraggiosi, più inclini alla sperimentazione e più collaborativi».
«Questo ci ha resi più audaci, più inclini alla sperimentazione e più collaborativi. Come studio, operiamo come un polo lavorativo in 17 sedi in cui siamo presenti, dove il pensiero innovativo sviluppato qui può essere applicato in un contesto globale. Naturalmente, è fondamentale riconoscere che il design si manifesta in modo diverso a seconda delle varie aree geografiche: la durata dell’occupazione degli spazi di lavoro nelle economie asiatiche differisce da quella australiana, così come la natura chiusa degli spazi nel Regno Unito varia rispetto al nostro approccio.»
Simpson osserva che un notevole afflusso di clienti internazionali ha iniziato a guardare ai progetti australiani come modelli per i propri lavori futuri, con l'intento di farne proprio l'innovazione, la flessibilità e il puro senso di gioia, per poi adattarli alle rispettive regioni.
«Ciò che rimane immutato in Australia è il nostro impegno verso la sperimentazione, l’audacia e l’innovazione nella progettazione degli spazi di lavoro. Negli ultimi anni abbiamo riscontrato un interesse senza precedenti da parte di clienti internazionali desiderosi di comprendere il nostro approccio: questo è incredibilmente incoraggiante e rafforza la nostra reputazione di progettisti audaci», afferma Simpson.
La sua introduzione nella Hall of Fame del DIA arriva in un momento in cui il design degli spazi di lavoro e la visione culturale dell'ufficio stanno subendo una trasformazione.
«È un momento incredibilmente entusiasmante per chi opera in questo settore, e mi sento fortunato a portare avanti questa tradizione in Woods Bagot, mentre puntiamo al "total place design"».
Il 20 febbraio 2025 Kirsti Simpson è stata inserita nella Hall of Fame del Design Institute of Australia, insieme agli altri nuovi membri Bruce Hall, Robyn Lindsey, Steve Martinuzzo, Les Mason, Ross Renwick e Hugh Whisson.
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