Una visione ambiziosa volta a riportare l’aeroporto JFK al suo ruolo di uno degli scali più iconici al mondo, creando un forte senso di appartenenza al luogo.
Woods Bagot è stato incaricato dal gestore del Terminal 4 dell’aeroporto JFK (JFKIAT) di analizzare e sviluppare un progetto per un ampliamento radicale del terminal sui terreni occupati dal Terminal 3, ormai demolito, e dai Terminal 1 e 2, attualmente in uso.
Parla con Andy Gentry di aviazione
Il nostro progetto ha previsto l’ampliamento di una delle aree di imbarco esistenti del T4 e l’aggiunta di altre due, aumentando così il numero di gate di 31 posizioni per aeromobili a fusoliera larga e più che raddoppiando la capacità di smistamento del terminal a 50 milioni di passeggeri all’anno. Abbiamo quindi sviluppato un progetto architettonico in linea con le aspirazioni del piano generale dell’Autorità Portuale. Abbiamo inoltre ripensato in modo completo l’area land-side, aumentando la capacità lungo il marciapiede e introducendo al contempo adeguate misure di sicurezza. A supporto di ciò, abbiamo sviluppato un’identità visiva e una narrazione del progetto, oltre a numerose visualizzazioni e video, il tutto rispettando le scadenze impegnative fissate dall’Autorità Portuale.
Il progetto concettuale ha elaborato una soluzione unica e stimolante per riportare l’aeroporto JFK al suo ruolo di uno degli scali più iconici al mondo, creando un forte senso di appartenenza in grado di rappresentare New York City agli occhi del mondo e offrendo ai passeggeri un’esperienza senza pari. Il progetto è stato concepito per garantire la capacità necessaria a soddisfare la domanda prevista con un livello di servizio ottimale, dimostrando al contempo che l’iniziativa era fattibile, realizzabile e conforme ai nuovi standard dell’Autorità Portuale.
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