Ana Sá di Woods Bagot condivide gli insegnamenti chiave tratti dai progetti residenziali di successo realizzati a Melbourne.
Nel settore dell'edilizia, il tempo non è solo una risorsa: è una vera e propria valuta. Ogni ritardo nell'approvazione dei progetti aumenta la pressione, fa lievitare i costi di gestione, allunga i tempi e modifica gli obiettivi di consegna. Come architetti, ci troviamo spesso a destreggiarci tra le ambizioni progettuali e le realtà del processo di approvazione.
Le finiture di pregio e gli stili distintivi non bastano più a definire la qualità. La vera qualità deriva dall'autenticità, dalla durata nel tempo e dai legami significativi con la comunità. Quando questi principi vengono integrati sin dall'inizio e fatti propri da architetti e promotori immobiliari che lavorano insieme, le autorità di pianificazione rispondono con fiducia. Una progettazione ponderata e una collaborazione autentica non garantiscono la rapidità, ma gettano le basi per la creazione di luoghi che ottengono il consenso e durano nel tempo.
Molti territori lo riconoscono. Nello Stato di Victoria, il processo di pianificazione accelerato per il 2025 dà la priorità ai progetti che dimostrano eccellenza progettuale, sostenibilità e benefici sociali, in particolare nell'ambito dell'edilizia popolare1Dipartimento dei Trasporti e della Pianificazione dello Stato di Victoria, Great Design Fast Track: A sostegno di approvazioni urbanistiche più rapide per abitazioni ben progettate, consultato il 24 luglio 2025. https://www.planning.vic.gov.au/guides-and-resources/strategies-and-initiatives/great-design-fast-track. Esso elimina le lungaggini burocratiche per le proposte che rispettano i principi fondamentali. È importante sottolineare che il processo elimina anche il diritto di ricorso al VCAT, che può causare ulteriori ritardi e aumentare i costi. Sebbene il meccanismo possa essere nuovo, la lezione non lo è: il percorso più veloce attraverso la pianificazione rimane quello di farlo bene.
Le procedure di approvazione accelerate si basano sulla padronanza di tre elementi fondamentali: autenticità, durabilità e senso di comunità. L'autenticità rispetta il luogo e il carattere locale. La durabilità deriva dall'uso di materiali e dalla realizzazione di edifici che invecchiano con eleganza. Il senso di comunità nasce quando l'architettura si integra in modo ponderato nel paesaggio e nella vita delle persone. Una collaborazione tempestiva e aperta con le amministrazioni locali, i residenti e le parti interessate rende tutto questo possibile e apre la strada a un iter di approvazione lineare.
Emerald Place
Gli enti di pianificazione privilegiano i progetti che instaurano un legame significativo con il territorio, ne riflettono il carattere e ne rafforzano l'identità. L'autenticità diventa uno strumento strategico. Quando l'architettura attinge ai materiali, alla storia e ai ritmi locali, instaura un rapporto di fiducia sia con le comunità che con le autorità.
Emerald Place, a South Melbourne, ne è un esempio lampante. Il progetto si ispira ai tradizionali pub d’angolo, con murature a strati, piastrelle decorative e molteplici ingressi affacciati sulla strada destinati a uso residenziale, commerciale e al dettaglio. Questi riferimenti emergono in modo sottile ma intenzionale: i mattoni policromi posati a mano richiamano le texture tradizionali, mentre i doppi ingressi rispecchiano quella permeabilità sociale che caratterizza l’architettura dei pub. Nessuna facciata domina sulle altre; al contrario, l'edificio presenta due facce a South Melbourne, ciascuna delle quali ascolta attentamente le particolari cadenze di Clarendon Street e York Street e risponde con gesti ponderati e specifici per il luogo. Non potrebbero esistere in nessun altro posto.
La sensibilità contestuale del progetto si è tradotta in risultati concreti. Nonostante superasse di due piani i limiti previsti dal DDO, Emerald Place ha ottenuto l’approvazione urbanistica in soli quattro mesi. Come ha osservato Peter Boyle, urbanista del Comune di Port Phillip, la proposta era «esaustiva, chiara e ben argomentata», dimostrando «una risposta attentamente ponderata ai contesti urbani e normativi attraverso la sua forma, la sua espressività e la scelta dei materiali».
A sinistra: bozzetto concettuale di Emerald Place. A destra: Tim ed Emma Lowe insieme al team di Woods Bagot, composto da Brad, Ana e Grant.
Casa del giardino
La longevità misura la capacità di un edificio di resistere nel tempo. I materiali che durano nel tempo, acquisiscono carattere e invecchiano con grazia creano spazi che mantengono la loro attualità per decenni. La sobrietà, l'artigianalità e la resistenza contano più della complessità dettata dalle mode.
Elwood House, completata nel 2017, abbina una muratura a vista con texture al calcestruzzo lavorato con casseforme a tavole e a caldi dettagli in legno, scelti per invecchiare con eleganza. Piccolo House, in Gore Street, prosegue questa tradizione con calcestruzzo prefabbricato, muratura posata a mano e una palette essenziale di calcestruzzo, mattoni, vetro e sottili dettagli metallici. Entrambi i progetti puntano sulle proporzioni, la profondità e la texture piuttosto che sugli ornamenti, affermandosi come integrazioni sicure e durature nel tessuto urbano di Melbourne.
In un'epoca caratterizzata dall'ottimizzazione dei costi e dall'uso di finiture di compromesso, la durevolezza dei materiali utilizzati in progetti come Elwood House e Piccolo House conferisce loro una credibilità autentica. Le autorità preposte all'urbanistica, abituate a proposte che promettono qualità ma finiscono per ricorrere a soluzioni di ripiego, riconoscono la differenza. E lo stesso vale per gli acquirenti.
Materialità senza tempo: A Piccolo House – Gore St, Garden House ed Elwood House
Giardini di Elsternwick
I progetti residenziali di successo sanno fare un passo indietro e lasciare che sia il paesaggio a parlare. Gli edifici devono essere intesi come parte di un contesto più ampio e interconnesso, in cui paesaggio, architettura e interni formano un insieme coerente.
A Elsternwick, il team ha collaborato con gli architetti paesaggisti di Oculus per creare un ambiente intimo e tranquillo. Progettato da Milieu, un insieme di edifici a pochi piani si intreccia con giardini rigogliosi, lasciando che sia il verde a fare da protagonista. I residenti condividono un giardiniere e un cancello privato con la tenuta di Rippon Lea, estendendo così il proprio spazio domestico a sette ettari di giardini vittoriani dichiarati patrimonio storico.
In Barry Street, il team di progettazione ha collaborato con gli architetti paesaggisti di Acre per valorizzare il terreno ripido ed esteso. Ispirati dall’eredità modernista di Kew e Studley Park, hanno creato un gioco continuo di orientazioni per massimizzare la privacy, la luce e la vista. Cinque padiglioni creano intimi gruppi residenziali che rispondono alla topografia, agli alberi esistenti e al contesto circostante. Il terreno profondo, ben oltre i requisiti di legge, sostiene alberi a chioma alta e una generosa piantumazione perimetrale, avvolgendo gli edifici, definendo la scala e permettendo alle piante di crescere.
Il paesaggio ammorbidisce i contorni e rafforza il dialogo tra architettura e natura.
Cuore del progetto, immerso nel paesaggio e inondato dalla luce del nord, il prato offre una vista panoramica a tutte le abitazioni rivolte verso l'interno. Al di sotto di esso, gli spazi comuni situati al piano inferiore mantengono la loro privacy e intimità, pur godendo di abbondante luce naturale e dell'accesso ai giardini condivisi. I giardini accessibili al piano terra favoriscono l'interazione sociale, mentre i giochi d'acqua lungo il percorso pedonale principale richiamano la vicinanza del sito al fiume Yarra, creando un'atmosfera di tranquillità e rafforzando il legame con la campagna.
L'integrazione non è solo una questione di estetica, ma anche di ambizione. Quando il paesaggio assume un ruolo di primo piano e l'edificio si pone in secondo piano, il risultato va oltre la semplice architettura. Questo approccio olistico trova riscontro nelle amministrazioni locali, entra in sintonia con le comunità e crea luoghi che vengono accolti con favore fin dal primo giorno.
Hampton Hill
I migliori risultati in materia di pianificazione non si ottengono semplicemente spuntando delle caselle. Si ottengono costruendo un rapporto di fiducia. Quando architetti e promotori immobiliari interagiscono sin dalle prime fasi e in modo aperto con le amministrazioni comunali, le associazioni per la tutela del patrimonio culturale e le comunità locali, gettano le basi per progetti che risultano ponderati, non imposti. L'ascolto diventa un approccio progettuale a sé stante.
A Elsternwick Gardens, è stata avviata una consultazione approfondita con il National Trust prima ancora che venisse presentato il primo progetto. Il dialogo che ne è scaturito ha portato a un gesto insolito: una chiave simbolica della tenuta di Rippon Lea. Ciò ha contribuito a integrare la sensibilità culturale nel progetto sin dall'inizio. A Barry Street, a Kew, le discussioni con l'amministrazione comunale sono iniziate prima dell'acquisizione del sito, definendo una visione condivisa fin dall'inizio.
«Meglio di così non si può»
«Un approccio comprensivo e attento alle esigenze della comunità nel trattare le questioni che la riguardano.»
A Hampton Hill, i colloqui con l’Associazione di quartiere di Hampton hanno messo in luce il legame della comunità con un murale. Pur non essendo formalmente classificato come bene storico, il murale è stato reintegrato nella struttura dell’edificio, in un gesto di riconoscimento del passato e di continuità con il presente. Bryce Raworth, dell’ente Conservation & Heritage, ha osservato che si è trattato di «un modo sensibile e attento alle esigenze della comunità per rispondere alle preoccupazioni dei residenti».
Riflettendo sul progetto, Jo Samuel-King, consigliere comunale di Bayside, ha affermato: «Meglio di così non si può», rendendo così l'orgoglio della comunità e il valore storico raggiunto.
La fiducia nella pianificazione non si basa solo su disegni e relazioni. Si conquista attraverso il dialogo, la trasparenza e la disponibilità ad adattarsi. Quando le parti interessate si sentono ascoltate, sono più propense a sostenere progetti che apportano un valore duraturo ai loro quartieri.
Il dialogo di Elsternwick Gardens con la tenuta di Rippon Lea e il contesto locale
La realizzazione di un progetto urbanistico in tempi record dipende dalla sinergia di diversi fattori. Il coinvolgimento tempestivo, una progettazione attenta al contesto, una comunicazione chiara e il consenso della comunità creano slancio anziché richiedere lunghe trattative.
I recenti cambiamenti nelle politiche evidenziano l'urgenza delle sfide legate all'edilizia abitativa e allo sviluppo a Melbourne e non solo. Le amministrazioni comunali possono favorire la realizzazione di questi progetti incoraggiando una progettazione di qualità, anziché creare ostacoli inutili. Ogni sito è diverso e il successo dipende dalla comprensione delle sue condizioni, delle sue caratteristiche e del suo potenziale.
Autenticità, durata nel tempo e senso di comunità sono ben più che semplici valori di progettazione. Se applicati sin dalle prime fasi e con coerenza, contribuiscono a creare fiducia, a dimostrare impegno e a velocizzare le procedure di approvazione. Quando sviluppatori, progettisti e architetti si attengono a questi principi, le procedure di approvazione accelerate non solo sono possibili, ma hanno già dato prova della loro efficacia.
Direttore, Responsabile del settore residenziale globale
Da vent'anni Ana progetta spazi residenziali curati nei minimi dettagli e radicati nel contesto locale, sia in Australia che a livello internazionale. In qualità di socia e responsabile globale del settore residenziale di Woods Bagot, adotta un approccio strategico e analitico per creare soluzioni progettuali autentiche, durature e significative per le comunità a cui sono destinate.
Ana si impegna a comprendere quali siano gli obiettivi dei suoi clienti, che si tratti di definire un'identità architettonica chiara, di infondere sicurezza attraverso la progettazione o di garantire un valore duraturo per i residenti. Aiutare i clienti a raggiungere tali obiettivi attraverso una progettazione accuratamente studiata è al centro della sua attività.
Ana considera il design come una collaborazione. Lavora a stretto contatto con il suo team, i clienti, le amministrazioni locali e le comunità per garantire la sintonia fin dall'inizio, instaurando un clima di fiducia e facilitando il percorso verso la realizzazione del progetto. Il suo lavoro dimostra costantemente come un design residenziale di alta qualità possa favorire lo spirito di comunità, creare valore duraturo e contribuire positivamente al carattere della città.
Responsabile della strategia e della comunicazione – Globale
Tess è la responsabile globale per le analisi e la comunicazione di Woods Bagot. Appassionata di chiarezza, pertinenza e creazione di contenuti davvero interessanti, Tess collabora con i nostri innovatori per elaborare approfondimenti sul futuro del design e sul suo impatto sul modo in cui viviamo, lavoriamo, viaggiamo, ci divertiamo, impariamo, ci manteniamo in salute e su ogni altro aspetto della vita. Per saperne di più, consulta la sezione "Insights" di Woods Bagot.
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