21 febbraio 2025

Duetti: Marcia Ascencio e Anke Pfeiler su come aiutare la nuova generazione di interior designer a reinventare l'assistenza agli anziani

Marcia presenta il progetto "St Clare, Studley Park" agli studenti dell'Università RMIT.

In che modo la vostra esperienza come interior designer ha influenzato lo studio "Gerotopia" del RMIT?

Marcia: Analizzare le definizioni – comprese alcune convinzioni profondamente radicate su – cosa significhi invecchiare bene e invecchiare nella propria casa è stato fondamentale per poter affrontare in modo concreto gli aspetti del progetto. Il vantaggio di essere interior designer attive è stato che io e Anke abbiamo potuto approfondire l’argomento e fornire esempi di ambienti che favoriscono il benessere delle persone anziane man mano che invecchiano, esaminando diverse tipologie di vita in età avanzata.  

Anke: Ciò che ho trovato interessante è stato il modo in cui gli studenti hanno esplorato concetti futuristici, ambientati in un’epoca in cui andranno in pensione. Ne sono scaturiti progetti molto diversi tra loro: alcuni erano rifugi tranquilli, simili a monasteri, mentre altri erano più orientati alla socialità e alla vita comunitaria. Il processo di collaborazione con gli studenti per individuare i valori fondamentali condivisi tra loro e i potenziali utenti – come il benessere, il relax, la comunità, la natura e la dedizione agli hobby – si è rivelato un’esperienza davvero gratificante. È stata una collaborazione tra noi e gli studenti, e sono stata davvero felice di poter restituire qualcosa alla comunità locale di interior design.

«È stato fondamentale approfondire le definizioni – comprese alcune convinzioni profondamente radicate – su cosa significhi invecchiare bene e invecchiare nella propria casa.»

Marcia Ascencio

Pensato per la generazione degli "over 55" che desiderano trasferirsi in una residenza più piccola, pur conservando le caratteristiche e lo stile di Kew, St. Clare definirà nuovi standard per la vita da pensionati.

Woods Bagot ha adottato un approccio ponderato e olistico al progetto St Clare, fondato su tre principi fondamentali: valorizzare il carattere storico di uno dei pochi luoghi in Australia in cui lo stile Arts and Crafts è tangibile nel tessuto urbano; esplorare la direzione contemporanea della vita in comunità per anziani, volta a promuovere il benessere e un autentico senso di comunità; e celebrare l'artigianato, la bellezza intrinseca dei materiali, l'importanza della natura come fonte di ispirazione e il valore della semplicità e della funzionalità.

In che modo i progetti St Clare Studley Park e Northbrook di Woods Bagot hanno influenzato lo studio?

Anke: Poiché Gerotopia ha esplorato approcci innovativi agli spazi abitativi per la terza età, è stato fantastico poter fornire un esempio concreto attraverso Northbrook, un progetto che ho presentato agli studenti di Woods Bagot Melbourne. Progettato partendo dall’interno, Northbrook dimostra come il design possa creare comunità in grado di conciliare indipendenza e socialità. Quando ho mostrato agli studenti il video di marketing del progetto, che mette in risalto il lusso, i panorami e le splendide finiture, hanno osservato che «non sembrava una struttura di assistenza agli anziani, ma semplicemente una casa adatta a quella persona». Questa prospettiva sul design dignitoso ha influenzato in modo significativo il lavoro successivo degli studenti in studio.

Palette dei materiali per il Wynyard Quarter di Northbrook

Marcia: Quando ho illustrato i principi progettuali alla base di Studley Park e i principali fattori trainanti del progetto, ho approfondito l'approccio olistico adottato per creare una comunità ricca di anima, immersa nella bellezza della natura. L'idea di creare un villaggio in un contesto paesaggistico – un progetto in cui le persone potessero invecchiare senza doversi trasferire altrove – è stata un filo conduttore evidente in tutto lo studio.

Come tutti i quartieri di Northbrook, Northbrook Arrowtown è stato progettato all'insegna del comfort, della praticità e della comodità, senza rinunciare all'estetica, e presenta interni sofisticati con elementi di falegnameria progettati con discrezione per garantire la possibilità di invecchiare nella propria casa

«Un’esigenza fondamentale è rimasta immutata: creare spazi che facciano sentire a casa, dove le persone possano vivere comodamente e con dignità, a prescindere dall’età.»

Anke Pfeiler

Cosa avete imparato ciascuno di voi dall'esperienza vissuta durante il semestre?

Marcia: Lavorare con lo studio Gerotopia mi ha fatto capire ancora di più quanto sia fondamentale progettare con empatia e determinazione gli spazi destinati alla terza età. Attraverso progetti come Northbrook e Studley Park, abbiamo potuto dimostrare come un approccio olistico al design – che dia priorità sia agli spazi fisici che al benessere emotivo – crei comunità in cui le persone desiderano davvero invecchiare senza doversi trasferire altrove.

Anke: Durante tutto il semestre ho potuto constatare il sincero interesse degli studenti per la progettazione di soluzioni abitative per la terza età, il che ha reso l’esperienza incredibilmente gratificante. Uno degli insegnamenti chiave è stato individuare i valori fondamentali condivisi dagli studenti e dai potenziali utenti: il benessere, la comunità e l’importanza di una progettazione incentrata sulla persona. Indipendentemente dall’approccio adottato, l’esigenza fondamentale è rimasta la stessa: creare spazi che facciano sentire a casa, dove le persone possano vivere comodamente e con dignità, a prescindere dall’età.
             

“La collaborazione con Woods Bagot è stata fonte di ispirazione e ha rappresentato un’esperienza trasformativa per l’apprendimento degli studenti. Il confronto con le competenze specialistiche di Marcia e Anke ci ha permesso di esplorare in modo critico il pensiero contemporaneo e gli attuali approcci progettuali alla terza età. Ci hanno fornito approfondimenti sui processi del settore, sulle tecniche e sulla logica alla base di progetti reali, rafforzando la fiducia degli studenti nell’ampliare le loro pratiche progettuali. Man mano che il progetto procedeva, gli studenti sono stati sfidati a ipotizzare approcci futuri alla vita degli anziani e a immaginare gli ambienti interni in cui potrebbero vivere personalmente tra cinquant’anni. Grazie al feedback di Woods Bagot, i risultati progettuali sono stati diversi e sperimentali, integrando idee che spaziavano dal design biofilico all’uso della realtà virtuale. Fondamentalmente, però, Gerotopia mirava soprattutto a instillare l’importanza dell’autonomia e dell’inclusività nella futura pratica progettuale degli studenti.”

Dott. Anthony Fryatt

Anke presenta Northbrook presso lo studio di Woods Bagot a Melbourne.

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