3 agosto 2026
3 agosto 26

NZICC si aggiudica il premio “Civic Interior of the Year” 2026

Descritto come uno degli investimenti turistici più importanti del secolo nel Paese, l’NZICC è un progetto straordinario per le sue dimensioni, l’intelligenza progettuale e il significato culturale.

Gli interni delle aree di accoglienza sono stati progettati da Woods Bagot in collaborazione con Warren and Mahoney e Moller Architects, in un progetto che ha dato vita a un centro congressi di livello mondiale in grado di ospitare una vasta gamma di eventi internazionali e locali, apportando al contempo un contributo positivo alla città.

Eric Buhrs, socio e responsabile di progetto di Woods Bagot, afferma: «Siamo incredibilmente orgogliosi che l’NZICC sia stato insignito del Civic Interior Award. Questo progetto è stato guidato dalla visione di creare un’esperienza tipicamente neozelandese, che fondesse la narrazione culturale, la generosità civica e una funzionalità di livello mondiale per gli eventi. Il risultato è una struttura che accoglie il mondo rimanendo profondamente legata alla gente, ai paesaggi e all’identità di Aotearoa».

Situato nel cuore di Tāmaki Makaurau Auckland, il progetto gode di una posizione strategica che gli consente di interagire con l’ecosistema dell’innovazione di Auckland, costituito da università, sedi aziendali e poli commerciali. Oltre a una posizione centrale e ben collegata, il sito beneficia anche di collegamenti visivi con il paesaggio naturale, con una vista che spazia dai Waitakere Ranges al Waitemata Harbour.

«Per molte persone [questa] potrebbe essere la loro prima esperienza della Nuova Zelanda. Ciò ha reso ancora più importante creare una sequenza in grado di trasmettere l’essenza del luogo attraverso l’atmosfera, i materiali e il panorama», afferma Buhrs.

Il design degli interni non è solo estremamente funzionale, ma anche profondamente legato al contesto locale, incorporando le storie della whenua (terra) e del whakapapa (ascendenza) nella struttura architettonica.

«Ispirato al concetto di “Una lingua, tante voci”, il nostro progetto per il NZICC traduce le trame, le storie e lo spirito di Aotearoa in un punto di riferimento civico contemporaneo», afferma Buhrs. «Attingendo alle forme dinamiche del paesaggio neozelandese e alla profondità della narrativa culturale maori, il centro esprime una voce inconfondibilmente locale, accogliendo al contempo il mondo intero».

Il nome Te Tumu – che significa «le fondamenta» o «ceppo d’albero» – è stato donato dalla tribù Ngāti Whātua Ōrākei e simboleggia una fonte potente e una base solida da cui scaturisce la crescita.

“L’NZICC dimostra quanto possano essere suggestivi gli spazi interni destinati a funzioni pubbliche quando cultura, funzionalità ed esperienza vengono considerate come un tutt’uno. Dalla spettacolare spina dorsale della galleria agli spazi per eventi altamente adattabili, ogni elemento è stato progettato per mettere in risalto il meglio di Aotearoa, offrendo al contempo un’esperienza congressuale di livello mondiale.”

Richieste dei media:
Isla Sutherland
Responsabile Contenuti e Comunicazione (Australia e Nuova Zelanda)

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