27 luglio 2018

Woods Bagot e MVRDV svelano il progetto presentato al concorso per un grattacielo a Melbourne

Essendo uno dei sei progetti commissionati dai proprietari con sede a Melbourne, “The Stack” rappresenterà un nuovo tipo di complesso multifunzionale dedicato allo stile di vita, grazie al suo orientamento verticale e all’offerta di servizi sia pubblici che privati. L’edificio comprenderà residenze private, un hotel a cinque stelle, un centro di intrattenimento, negozi e spazi verdi, oltre a diventare un punto di riferimento culturale.

Con i suoi 77 piani, costituirà la porta d’accesso a una spianata pubblica lungo il fiume Yarra e fungerà sia da spazio comune di aggregazione che da rifugio per gli abitanti della città. Al suo interno, visitatori e residenti troveranno servizi commerciali e spazi pubblici interconnessi tramite ascensori, scale e montacarichi, rendendolo «una vera e propria città verticale», come ha affermato Winy Maas, cofondatore di MVRDV.

Per gli abitanti di Melbourne, ciò rappresenterà anche una tregua dall’urbanizzazione intensiva, grazie a una soluzione verticale costituita da una torre e da un podio: una tipologia architettonica che la città non ha ancora visto realizzata con successo nei tentativi precedenti. “Ciò che rende diversa la nostra proposta è il modo in cui abbiamo creato un’urbanità verticale incentrata su Melbourne. Tutte le grandi qualità e i servizi di Melbourne sono integrati attraverso una sequenza di spazi pubblici interconnessi, dal piano terra fino alla sua vetta di 359 metri”, ha affermato Will Hosikian, direttore di Woods Bagot.

Per quanto riguarda la collaborazione progettuale, Ivan Turcinov, responsabile del design presso Woods Bagot, ha descritto il rapporto di lavoro instauratosi tra MVRDV e Woods Bagot durante la progettazione di “The Stack” come il fattore principale all’origine dell’innovazione e della qualità del design. «In un altro magnifico esempio di collaborazione internazionale, i nostri studi hanno lavorato insieme con spirito di generosità e rispetto reciproco», ha affermato Turcinov.