Nell’ambito della prima edizione del "Climate Month" di Woods Bagot, lo studio ha inaugurato l’installazione artistica "WAVE" nel cuore della Biblioteca di Shanghai Pudong per dimostrare il proprio impegno a favore di un futuro più sostenibile.
L'onda simboleggia l'innalzamento del livello del mare, fungendo al contempo da area salotto e da spazio comune nel cuore della struttura. L'installazione comprende quadrotte di moquette di Interface realizzate con reti da pesca riciclate al 100% e moduli smontabili in cartone. WAVE è stata progettata dal team di Woods Bagot composto da Freda Jia, Stefano Tronci, Joerg Lonkwitz ed Ethan Wang, con il supporto di Russell Fortmeyer e la collaborazione di Shui On Land, Tongji University College of Design and Innovation, Interface e Qixiang.
Invitato in qualità di relatore, Stefano ha inoltre illustrato come il settore dell'architettura possa perseguire la sostenibilità durante il processo di progettazione e come trovare un equilibrio tra sviluppo sostenibile e innovazione industriale.
La mostra sarà aperta al pubblico finoal 21 maggio. Non perdete l'occasione di venire a immergervi tra le onde. Potrete anche fare un salto allo stand di Woods Bagot per scoprire di più sul nostro approccio alla progettazione sostenibile e sul nostro primo Climate Playbook, disponibile in loco.
I responsabili del Global Impact Group all'evento "Sustainable Solutions". (Da sinistra a destra) Joerg Lonkwitz e Stefano Tronci, direttori associati di Woods Bagot, e l'architetto Ethan Wang.
Informazioni sul concetto di design di WAVE:
Negli ultimi anni il riscaldamento globale ha continuato ad accelerare e il settore edile è responsabile di oltre il 40% delle emissioni di carbonio a livello mondiale. In qualità di pioniere nel settore dell'edilizia e delle costruzioni, Woods Bagot intende sensibilizzare l'opinione pubblica sull'innalzamento del livello del mare e sui cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di un'installazione artistica che esprima la nostra passione per un futuro più sostenibile.
L'installazione ha utilizzato il cartone riciclabile come materiale principale, con l'obiettivo di riprodurre il movimento delle onde dell'oceano. La lunghezza delle sedute in cartone rappresenta l'innalzamento del livello del mare nel corso del tempo. Ad esempio, mentre nel 2015 il livello del mare era di circa 0,1 m, senza un intervento attivo raggiungerà i 3,5 m nel 2285. Anche la moquette a emissioni zero di Interface utilizza reti da pesca provenienti dai rifiuti marini come una delle sue fonti di materiale. Il design della moquette riproduce vividamente lo spruzzo delle onde per creare un'esperienza immersiva per gli spettatori.
Se gli spettatori si posizionano ai piani superiori e osservano l'installazione dall'alto attraverso l'atrio, noteranno come i 20 sedili di cartone formino una sorta di "bar di conversazione" che illustra il graduale innalzamento del livello del mare previsto per il futuro. L'installazione non è solo un'opera d'arte, ma anche un invito all'azione per contrastare il cambiamento climatico. Un lato dell'installazione è inoltre ricavato a forma di libreria, dove sono esposti libri su tematiche legate alla sostenibilità che il pubblico può prendere in prestito e leggere.
Galleria espositiva e spazio espositivo WAVE.
Manuale sul clima di Woods Bagot.
Vice direttore, Joerg Lonkwitz, Woods Bagot.
Stefano Tronci, socio responsabile e responsabile del gruppo GIG presso Woods Bagot, insieme ai relatori.
Il team di Woods Bagot a Shanghai.
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