3 agosto 2026
3 agosto 26

L'NZICC è tra i finalisti dei Te Kāhui Whaihanga NZ Architecture Awards

Il Te Tumu, Centro Congressi Internazionale della Nuova Zelanda, è stato selezionato come finalista in due categorie per i Premi di Architettura della Nuova Zelanda 2026 “Te Kāhui Whaihanga”.

A seguito del successo ottenuto dal progetto agli Auckland Regional Awards, NZICC è stata selezionata per le categorie “Pubblico” e “Interni” nel programma dei premi nazionali.

Con l’architettura firmata da Warren e Mahoney, il design degli interni e la consulenza specialistica per il centro congressi a cura di Woods Bagot, e il progetto dell’hotel a cura di Moller Architects, l’NZICC è il frutto di una vera e propria collaborazione, già riconosciuta come uno degli investimenti turistici più significativi della Nuova Zelanda di questo secolo.

Andy Gentry, direttore di Woods Bagot, afferma che l’NZICC è stato un progetto estremamente complesso e ambizioso, in cui i partner hanno dovuto districarsi tra le complessità legate sia alla sua grandiosità che alla sua straordinaria flessibilità.

«L’NZICC ha dovuto affrontare numerose sfide, tra cui l’incendio del 2019, alle quali i nostri collaboratori nella progettazione hanno risposto con determinazione e ingegnosità», afferma Gentry. «Il risultato è un’opera di architettura pubblica resiliente e di grande pregio che sarà al servizio della comunità per i decenni a venire».

Eric Buhrs, socio di Woods Bagot, aggiunge che il progetto degli interni è profondamente radicato nel contesto, incorporando le storie della whenua (terra) e del whakapapa (ascendenza) nella forma architettonica.

«Ispirato al concetto di“Una lingua, molte voci”, il nostro progetto per il NZICC traduce le trame, le storie e lo spirito di Aotearoa in un punto di riferimento urbano contemporaneo», afferma Buhrs. «Attingendo alle forme dinamiche del paesaggio neozelandese e alla ricchezza della narrativa culturale maori, il centro parla con una voce inconfondibilmente locale, accogliendo al contempo il mondo intero».

Andy Gentry, direttore di Woods Bagot, afferma che l’NZICC è stato un progetto estremamente complesso e ambizioso, in cui i partner hanno dovuto destreggiarsi tra le complessità legate sia alla sua grandiosità che alla sua straordinaria flessibilità.

«L’NZICC ha dovuto affrontare numerose sfide, tra cui l’incendio del 2019, alle quali i nostri collaboratori nella progettazione hanno risposto con determinazione e ingegnosità», afferma Gentry. «Il risultato è un’opera di architettura pubblica resiliente e di grande pregio che sarà al servizio della comunità per i decenni a venire».

Eric Buhrs, socio di Woods Bagot, aggiunge che il progetto degli interni è profondamente radicato nel contesto, incorporando le storie della whenua (terra) e del whakapapa (ascendenza) nella forma architettonica.

«Ispirato al concetto di“Una lingua, molte voci”, il nostro progetto per il NZICC traduce le trame, le storie e lo spirito di Aotearoa in un punto di riferimento urbano contemporaneo», afferma Buhrs. «Attingendo alle forme dinamiche del paesaggio neozelandese e alla ricchezza della narrativa culturale maori, il centro parla con una voce inconfondibilmente locale, accogliendo al contempo il mondo intero».

Il New Zealand International Convention Centre (NZICC) è stato recentemente proclamato vincitore degli Holmes Tourism and Leisure Property Awards nell’ambito dei Property Council New Zealand Rider Levett Bucknall Property Industry Awards. È stato inoltre selezionato per la categoria “Edifici completati – Civici e comunitari” al World Architecture Festival. 

La cerimonia di premiazione dei Te Kāhui Whaihanga New Zealand Architecture Awards si terrà giovedì 5 novembre 2026 presso l’Auckland War Memorial Museum. 

 

Richieste dei media:
Isla Sutherland
Responsabile Contenuti e Comunicazione (Australia e Nuova Zelanda)

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